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Pink background with black cursive text that says "Sentiero Botanico" and a small leaf illustration below the text.
Calm ocean water stretches to the horizon under a clear, light blue sky.

“La salute nasce quando il Qi scorre libero come il vento tra le montagne: né troppo veloce, né troppo lento, ma in ritmo con la vita.”

Night sky with the moon partially visible.

Huangdi Neijing

“Chi segue il ritmo delle stagioni, vive in armonia con il Cielo e la Terra.
L’energia non si disperde, ma scorre come un fiume che conosce la sua strada.”

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Quando il tuo ciclo diventa bussola

Seguire la propria ciclicità significa smettere di pretendere da sé la costanza di un sistema che non ci rappresenta. Significa permettersi di cambiare, di respirare, di lasciare che il corpo guidi il ritmo del lavoro anziché subirlo.


Una mappa interiore che orienta le tue scelte.

Per anni abbiamo imparato a ignorare la nostra ciclicità, per abituarci a una costanza che non ci appartiene. Ci hanno insegnato che per essere affidabili dovevamo essere lineari, che per essere professionali dovevamo funzionare allo stesso modo ogni giorno. Ma la verità è che la nostra natura non è una linea retta: è un’onda che si rinnova. E non è un limite.

È una bussola.

La ciclicità è un sistema intelligente che intreccia ormoni, emozioni, intuizioni e capacità mentali. Il modo in cui pensiamo, creiamo, comunichiamo e ci concentriamo non resta identico per tutto il mese. Cambia. Si modula. Si trasforma. Ci sono giorni in cui siamo estroverse, magnetiche, luminose; giorni in cui la mente si affina e vede dettagli che prima ci sfuggivano; giorni in cui sentiamo il bisogno di chiuderci, ascoltarci, lasciar sedimentare. Questo movimento non è un ostacolo alla produttività: è la chiave per ritrovarla.

Quando iniziamo ad ascoltare il ciclo, o semplicemente i movimenti energetici interni, anche per chi vive la menopausa o non ha un mestruo regolare, scopriamo che esiste un tempo perfetto per ogni cosa. C’è un momento ideale per iniziare e un momento per terminare, un momento per mostrarsi e un momento per custodire. E riconoscere questo semplice ordine naturale cambia tutto.

Ogni fase porta un talento. Quando impariamo a usarli invece di combatterli, il lavoro diventa più fluido, più efficace e sorprendentemente più naturale. Non è più necessario sforzarsi per essere sempre performanti, né sentirsi in colpa quando l’energia cala. Semplicemente riconosciamo che c’è un tempo per ogni cosa, e che ogni tempo ha il suo valore.

Seguire la propria ciclicità significa smettere di pretendere da sé la costanza di un sistema che non ci rappresenta.

Significa permettersi di cambiare, di respirare, di lasciare che il corpo guidi il ritmo del lavoro anziché subirlo.

Significa accettare che non siamo macchine, ma creature cicliche, vive e in continuo cambiamento. E che proprio in questo risiede il nostro potere.

Quando una donna inizia a lavorare seguendo la propria bussola interiore, accade qualcosa di semplice e rivoluzionario. Il ciclo non ti rende imprevedibile. Ti rende autentica. Ti dà accesso a modalità diverse di pensare, creare, produrre e vivere. Non è una debolezza da correggere, ma una guida da seguire. E quando incominci ad ascoltarlo davvero, scopri che dentro di te c’è un ritmo che sa sempre dove andare.

E allora il ciclo diventa un riferimento naturale, una mappa interiore che orienta le tue scelte. Ti ricorda la tua direzione. Il lavoro torna così ad accordarsi con te, invece di chiederti di essere altro.

Roberta | Sentiero Botanico

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